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Pubblicato il 26 novembre 2024

Progetto di ricerca: vaccinazione di uccelli da zoo contro i virus dell’influenza aviaria ad alta patogenicità

Dal 2021, l’intera Europa è colpita dalla più grande epidemia da virus dell’influenza aviaria ad alta patogenicità del sottotipo H5N1. Oltre al pollame da reddito, anche molte specie di uccelli selvatici sono state vittime del virus e alcune popolazioni sono state minacciate a livello regionale. Poiché l’influenza aviaria è un problema costante e molte delle specie di uccelli selvatici degli zoo non possono essere tenute in rigorose condizioni di quarantena in modo adeguato alla specie, sarebbe necessario proteggerle mediante vaccinazione.

Un vaccino adattato

Già diversi anni fa l’IVI ha sviluppato un vaccino a vettore basato su un virus della stomatite vescicolare (VSV) non in grado di riprodursi, in cui un gene essenziale è stato rimosso e sostituito con un gene del virus dell’influenza aviaria H5N1. Questo vaccino ha determinato una protezione completa contro l’H5N1 nei polli vaccinati. Esso consente inoltre di differenziare facilmente dal punto di vista sierologico gli animali vaccinati da quelli infetti da H5N1. L’IVI ha adattato il vaccino a vettore esistente utilizzando l’antigene HA dei virus H5N1 (gruppo filogenetico 2.3.4.4b) attualmente in circolazione.

Proteggere gli uccelli selvatici degli zoo

Il parco zoologico di Berna, lo zoo di Basilea e l’Istituto di virologia e di immunologia hanno collaborato a un progetto pilota per testare questo vaccino innovativo e promettente. L’obiettivo era di mostrare che il vaccino permette di proteggere efficacemente le specie di uccelli selvatici a rischio tenuti negli zoo preservando il loro benessere.

Dall’agosto del 2023, nel parco zoologico di Berna e nello zoo di Basilea sono stati vaccinati 348 uccelli appartenenti a 23 specie diverse. Gli animali sono stati in seguito sottoposti a due vaccinazioni di richiamo: la prima dopo cinque settimane e la seconda dopo un anno. Il vaccino è stato ben tollerato e non sono stati osservati effetti collaterali. Le analisi sierologiche mostrano che gli animali hanno prodotto anticorpi sufficienti a proteggerli dall’infezione da virus H5N1 ad alta patogenicità, anche a distanza di un anno.

Proteggere gli uccelli mediante vaccinazione risponde a un vero e proprio bisogno degli zoo. L’influenza aviaria è infatti un problema persistente e molte specie di questi uccelli selvatici non possono essere adeguatamente tenute in rigorose condizioni di quarantena. «I risultati del nostro progetto di ricerca mostrano che il vaccino è efficace e sicuro negli uccelli da zoo», dichiara Gert Zimmer, virologo dell’IVI e dell’Università di Berna, che lancia un appello al settore privato e ai finanziatori: «Adesso serve un’impresa che produca il vaccino in grandi quantità per commercializzarlo».

Titolo e link (Nature Communications)
RNA replicon vaccination confers long-lasting protection against H5N1 avian influenza in 23 zoo bird species

Autrici e autori
Marion Stettler, Stefan Hoby, Christian Wenker, Fabia Wyss, Elisabeth Heiderich, Lisa Butticaz, Nicolas Ruggli, Karin Darpel & Gert Zimmer

Maggiori informazioni
I virus dell’influenza - una minaccia globale per esseri umani e animali