Peste suina africana: un virus complesso e ancora poco conosciuto
La peste suina africana (PSA) è una grave malattia virale che colpisce sia suini domestici sia cinghiali. Individuato per la prima volta in Africa, il virus della PSA si è poi propagato nel resto del mondo provocando importanti perdite economiche nel settore suinicolo. In Africa, il virus è trasmesso dalle zecche molli e circola principalmente tra suini selvatici quali facoceri, potamoceri e potamoceri rossi, che nella maggior parte dei casi non contraggono l’infezione. Nei suini domestici e nei cinghiali euroasiatici, invece, il virus della PSA causa una malattia grave che in molti casi porta alla morte. Il contagio tra suini domestici e cinghiali avviene principalmente tramite contatto diretto o prodotti contaminati. Attualmente non sono disponibili né un vaccino registrato né un possibile trattamento. La PSA non rappresenta una minaccia soltanto per il settore suinicolo, ma anche per le popolazioni di cinghiali.
Panoramica delle nostre attività

Blog Kirill Lotonin – Peste suina africana
«Per sviluppare un vaccino sicuro ed efficace è fondamentale effettuare un’analisi completa delle risposte immunitarie protettive e dannose al virus della peste suina africana. »

Cosa ci insegnano i suini esenti da patogeni specifici e i suini d’allevamento sull’immunità protettiva contro la peste suina africana
Due pubblicazioni recenti dell’IVI forniscono nuovi elementi che evidenziano il nesso tra lo stato immunitario di base degli animali e lo sviluppo della protezione contro la peste suina africana (PSA).

Blog Kemal Mehinagic – Peste suina africana
«Il virus della PSA mi affascina molto. So che nasconde ancora numerosi segreti e vorrei scoprili».

Blog Emilia Radulovic – Peste suina africana
«I risultati della mia tesi sulla peste suina africana sono di grande importanza per il futuro prossimo dello sviluppo di vaccini vivi attenuati».
Peste suina africana : Sintomi clinici nei suini - come e quando reagire?
Anche se oggi la Svizzera non è colpita dalla peste suina africana (PSA), l’Istituto di virologia e di immunologia (IVI) sta comunque lavorando alla ricerca delle caratteristiche dei ceppi di PSA che circolano in Europa. In caso di focolaio in Svizzera, è infatti importante garantire una diagnostica di laboratorio efficiente e sicura ed essere sempre aggiornati sulle ultime ricerche per poter fornire al Servizio veterinario svizzero importanti informazioni virologiche, immunologiche, cliniche e patologiche.
Un sistema di rilevamento altamente sensibile per l’infezione da virus della PSA in coltura cellulare
Il metodo di scelta per il rilevamento del virus della PSA è la PCR. Tuttavia, questo metodo non fornisce alcuna informazione sulla presenza del virus vivo nel campione o sulla sua infettività. Quest’ultima viene determinata mediante un complesso processo di isolamento e titolazione del virus. Per semplificare e automatizzare questo processo, abbiamo creato un nuovo metodo di rilevamento dell’infettività del virus della PSA. Questa ricerca è stata pubblicata sulla rivista Viruses.
Diversi fattori influenzano il decorso della malattia
La condizione igienica dei suini riveste un ruolo importante nella gravità della malattia in caso di infezione con un ceppo attenuato del virus della peste suina africana. Lo studio degli animali sopravvissuti permetterà di sviluppare un vaccino. Recenti attività di ricerca condotte dall’IVI in collaborazione con l’Università di Berna sono state pubblicate sulla rivista PLOS Pathogens.
Comunicato stampa Peste suina africana: le condizioni igieniche dei suini giocano un ruolo determinante nello sviluppo della malattia
Video «Peste suina africana : le condizioni igieniche dei suini giocano un ruolo determinante nello sviluppo della malattia»
Quali sono i risultati più importanti del suo studio? In che modo questi risultati contribuiscono, a lungo termine, allo sviluppo di un vaccino? Ascolti le risposte di Emilia Radulovic (in francese).
Una piattaforma molecolare per la manipolazione del genoma del virus della PSA nel lievito
Con l’obiettivo di creare una piattaforma molecolare per manipolare il genoma del virus della PSA, abbiamo ricostruito l’intero genoma di un isolato altamente patogeno nel lievito. Questo metodo è stato pubblicato sulla rivista STAR Protocols.
Ulteriori informazioni
Ufficio federale della sicurezza alimentare e di veterinaria USAV
Friedrich-Löffler-Institut FLI:

