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Pubblicato il 27 novembre 2024

Blog Thao Tran – SARS - CoV-2

«Un aspetto importante è l’aver avuto bisogno soltanto dei dati di sequenziamento del virus in questione, con i quali siamo riusciti a sintetizzare i mattoni per ricostruire l’intero virus tramite la piattaforma a base di lievito».

Come una tesi di dottorato sulle strategie di preparazione a una pandemia è diventata una risposta reale a COVID-19

L’obiettivo della tesi di Thao Tran era sviluppare strategie di preparazione per affrontare epidemie future di zoonosi emergenti. Come ha spiegato il professor Volker Thiel, virologo capo all’Istituto di virologia e immunologia e professore all’Università di Berna: «Questo progetto si è rivelato estremamente tempestivo e ancora più importante con lo scoppio della pandemia da SARS-CoV-2. L'avvento di SARS-CoV-2 ci ha permesso di testare il sistema in una situazione reale, e Thao e il team sono riusciti a passare dall'informazione sulla sequenza virale alla generazione del virus in poco più di una settimana, un risultato senza precedenti. La metodologia è stata successivamente descritta in modo più dettagliato. Da allora, sia la piattaforma sia i virus clonati grazie ad essa sono stati ampiamente condivisi e utilizzati da numerosi gruppi di ricerca di molti Paesi in Asia, Europa, Oceania e America settentrionale. La piattaforma di Thao ha costituito anche la base per generare virus qui all’IVI, impiegati per studiare l’impatto delle varianti pandemiche di SARS-CoV-2, descritte in ulteriori pubblicazioni (pubblicazione Nature, pubblicazione BiorXiv). Secondo il prof. Volker Thiel «Thao ha fatto un gran lavoro, che si è dimostrato estremamente prezioso per lanciare molti altri progetti che ora vengono condotti non solo nel nostro laboratorio ma anche in collaborazione con ricercatori di tutto il mondo».

Intervista alla dottoressa Thao Tran

Informazioni supplementari

Nella sua prima pubblicazione, Thao ha descritto la corsa alla produzione del primo virus SARS-CoV-2 di sintesi. Prima della pandemia, il progetto della ricercatrice mirava allo sviluppo di una piattaforma versatile a base di lievito per creare e rigenerare efficacemente diversi virus in tempi molto più brevi rispetto alle strategie classiche, aggirando la necessità di ottenere campioni clinici dei virus in questione. L’idea alla base della sua tesi, finanziata da HONOURS – una rete di formazione innovativa dell’UE – è stata concepita insieme al suo relatore Volker Thiel (virologo capo all’Istituto di virologia e immunologia e professore all’Università di Berna) e al correlatore prof. Jörg Jores (capo di batteriologia veterinaria all'Università di Berna), con lo scopo di sviluppare strategie di risposta a future epidemie di nuove zoonosi emergenti.