Blog Corinne Gerber – Uccelli migratori e virus
Uccelli migratori: serbatoi mobili di virus trasmessi da insetti e zecche. Risultati dalla Svizzera
Si stima che ogni anno oltre due miliardi di uccelli migrino tra l’Europa e l’Africa. Questa enorme mobilità comporta però notevoli rischi epidemiologici. Gli uccelli migratori fungono infatti da «navette biologiche» per il trasporto di microrganismi patogeni quali virus, batteri ed ectoparassiti oltre i confini nazionali e tra i continenti.
Un esempio noto è il virus del Nilo occidentale (WNV), un Orthoflavivirus (in precedenza classificato come Flavivirus) che generalmente entra in un ciclo di trasmissione tra zanzare (principalmente del genere Culex) e uccelli. In determinate circostanze, tuttavia, questo virus può essere trasmesso anche agli esseri umani e ai cavalli. Nel 2022 il WNV è stato rilevato per la prima volta in popolazioni di zanzare nel Canton Ticino e più precisamente nella riserva naturale delle Bolle di Magadino, una zona umida d’importanza internazionale in cui milioni di uccelli viaggiatori provenienti da ogni parte del mondo si concentrano in uno spazio ristretto. Questo è stato il punto di partenza di una ricerca approfondita sulla popolazione di uccelli selvatici della Svizzera in Ticino.
